Nel 2022, C40 Cities – la rete che riunisce quasi 100 grandi città impegnate nella lotta alla crisi climatica – ha lanciato il programma Green and Thriving Neighbourhoods (GTN), con il supporto di partner come Urban Partners, Arup, Ramboll, UNEP e UN-Habitat. L’obiettivo era chiaro: dimostrare che la transizione ecologica non passa soltanto da grandi strategie nazionali o piani urbanistici complessivi, ma deve tradursi in interventi concreti nei quartieri, laddove le persone vivono la propria quotidianità.
Nel corso di tre anni, il programma è cresciuto fino a coinvolgere 24 città pilota in tutto il mondo, ognuna impegnata a sperimentare soluzioni locali per ridurre emissioni, migliorare la qualità della vita e rafforzare la resilienza urbana. A giugno 2025, il nuovo report del C40 mostra come i progetti avviati dal 2023 al 2024 stiano già producendo risultati tangibili, offrendo modelli replicabili a scala globale.

Perché partire dal quartiere
Il concetto di quartieri verdi e vivibili, sostenibili si fonda su quattro pilastri fondamentali:
- prossimità e completezza dei servizi, secondo la logica della “città dei 15 minuti”;
- spazi pubblici centrati sulle persone, che riducono la dipendenza dall’auto privata;
- comunità inclusive, con attenzione a equità sociale e accessibilità;
- natura urbana e resilienza climatica, attraverso verde diffuso, soluzioni basate sulla natura e gestione sostenibile delle risorse.
Secondo l’IPCC (Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici), adottare modelli policentrici e a scala di quartiere potrebbe abbattere le emissioni urbane globali fino al 26% entro il 2050, rispetto allo scenario “business as usual”.

Progetti pilota in Italia
Milano – Camp Turroni a Crescenzago
Nel quartiere Crescenzago, a Milano, è nato Camp Turroni, un cortile scolastico trasformato in un’oasi verde e sociale. L’iniziativa, lanciata nel 2024 con il supporto della Fondazione Zurich, ha reso la scuola non solo un luogo di apprendimento ma anche uno spazio comunitario, attrezzato con arredi mobili ombreggianti, aree di gioco e attività culturali.
Il progetto ha combinato soluzioni climatiche (alberi, superfici drenanti, ombra) con attivazione sociale e co-gestione degli spazi. Nel 2025 sono previste nuove azioni: replicare le “scuole-oasi” in altri quartieri, introdurre ombreggiamento nelle “Piazze Aperte” e avviare programmi contro la povertà energetica.
Roma – Tufello e Vigne Nuove
A Roma, il programma GTN si concentra sull’area di Tufello/Vigne Nuove, quartieri popolari con alta densità abitativa. Qui gli interventi puntano a pedonalizzazioni, microforeste urbane e spazi pubblici ridisegnati per favorire mobilità sostenibile e inclusione. Il progetto mette al centro la sicurezza urbana percepita, con particolare attenzione a donne e bambini, e rafforza il ruolo delle scuole come centri civici e di prossimità.

Esperienze internazionali
Il programma GTN è attivo in tutti i continenti e offre esempi innovativi e diversificati:
Parigi – Città a 15 minuti
Dal 2020 la sindaca Anne Hidalgo ha promosso la “città a 15 minuti”, oggi rafforzata dal Piano Urbanistico Bioclimatico 2023, che include cortili scolastici trasformati in oasi verdi aperte al pubblico, oltre 200 “strade scolastiche” pedonalizzate, nuovi hub di quartiere e un ambizioso piano ciclabile da 250 milioni di euro.
Bogotà – Careblocks e Barrios Vitales
Attraverso il programma Careblocks e Barrios Vitales, la capitale sta rigenerando quartieri vulnerabili con approcci integrati che combinano spazi pubblici, servizi sociali, gestione dell’acqua e verde urbano, ponendo grande enfasi sulla partecipazione dei residenti.
Copenaghen – Jernbanebyen
Il progetto Jernbanebyen trasforma un’ex area ferroviaria in un quartiere sostenibile e low-carbon. Prima ancora della costruzione, un edificio è stato riadattato in hub comunitario (Spor10), ospitando associazioni locali e creando coesione sociale sin dall’inizio.
Rio de Janeiro – Corridoi sotenibili
Con il piano dei corridoi sostenibili, la città sta rigenerando assi urbani strategici, combinando infrastrutture verdi, percorsi pedonali e connessioni tra stazioni ferroviarie e parchi, in particolare nel quartiere Oswaldo Cruz.
Dakar – Biscuiterie
Nel quartiere Biscuiterie, il progetto pilota ha introdotto nuove aree verdi, percorsi ciclabili e strategie contro l’isola di calore urbano, con il coinvolgimento attivo della comunità locale.
La sfida dei prossimi anni
Bando globale di innovazione
Nel 2024, il C40 ha lanciato un bando globale di innovazione: a novembre sono stati selezionati tre progetti vincitori, finanziati con 100.000 dollari ciascuno, da realizzare a Buenos Aires, Nairobi e Rio de Janeiro. Si tratta di nuove sperimentazioni pensate per ampliare la rete dei quartieri verdi e fiorenti, dimostrando come questi modelli possano adattarsi a contesti molto diversi.
Guardando avanti, entro la fine del 2025 verranno pubblicati nuovi strumenti di finanziamento e linee guida per le amministrazioni, con l’obiettivo di accelerare la diffusione di questi progetti e consolidarne la replicabilità a livello globale.
Green and Thriving Neighbourhoods
Il programma Green and Thriving Neighbourhoods dimostra che la sostenibilità urbana si costruisce dal basso, strada per strada, scuola per scuola, piazza per piazza. Milano e Roma, insieme alle altre 22 città pilota, stanno tracciando una nuova via: quartieri resilienti, inclusivi e verdi, capaci di affrontare le sfide climatiche e sociali con soluzioni concrete.
Dalla nascita di una visione alla scalabilità globale
Se il 2022 ha rappresentato la nascita di una visione, il 2025 è l’anno in cui questa visione si consolida e si apre alla scalabilità globale, offrendo un modello per tutte le città che vogliono essere davvero sostenibili.
Per approfondire:
Released: C40 Cities report on green and thriving neighbourhoods, Local Action, 9 giugno 2025
Camp Turroni: L’Innovativo Progetto di Quartieri Resilienti a Milano, LSNN.net
Spazi aperti del polo culturale e sportivo del Tufello, Students Reinventing Cities
