La luce gioca un ruolo fondamentale nei processi di rigenerazione urbana, influenzando l’estetica degli spazi pubblici, la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. Un’illuminazione ben progettata può trasformare aree degradate in luoghi accoglienti e sicuri, promuovendo la coesione sociale e riducendo il tasso di criminalità. Negli ultimi anni, molte città stanno sperimentando strategie di illuminazione innovative per migliorare l’accessibilità, valorizzare il patrimonio culturale e rendere gli spazi pubblici più vivibili.
Illuminazione, sicurezza urbana e urbanismo di genere
Studi recenti evidenziano come l’illuminazione stradale sia cruciale per la sicurezza dei pedoni. Secondo il rapporto della AAA Foundation for Traffic Safety, che cita uno studio della National Highway Traffic Safety Administration, gli incidenti mortali tra i pedoni negli Stati Uniti sono aumentati di oltre l’80% dal 2009 al 2022. Lo studio della Fondazione ha rilevato che quasi l’intero aumento delle morti di pedoni dal 2009 si è verificato sulle arterie stradali urbane dopo il tramonto.
Tuttavia, l’aumento della sicurezza urbana legato ad una migliore illuminazione non è soltanto collegato alla sicurezza stradale. Un’illuminazione adeguata funge infatti da deterrente contro le attività criminali e aumenta la percezione di sicurezza per quelle fasce di popolazione più vulnerabili. In passato, infatti, la progettazione urbana ha spesso tenuto poco conto delle esigenze specifiche di alcune persone, in particolare delle donne. L’urbanismo di genere mira a colmare questa lacuna, promuovendo spazi pubblici che rispondano alle necessità di tutti. Un aspetto cruciale in questo contesto è l’illuminazione. Zone buie o mal illuminate rappresentano una delle maggiori preoccupazioni per le donne, aumentando il timore di aggressioni e limitando la loro libertà di movimento. Un contributo importante su questo tema arriva dalla piattaforma Women in Lighting, che evidenzia il ruolo delle donne nella progettazione della luce e promuove un approccio più inclusivo alla progettazione urbana, attivando processi di co-progettazione che tengano conto delle esigenze dell’intera comunità.
Fra i progetti di spicco, che guardano alla luce come uno strumento per la parità di genere, c’è quello realizzato ad Umeå, in Svezia. Come avevamo già scritto in un precedente articolo, il tunnel pedonale e ciclabile “Lev!” è stato progettato con un’attenzione particolare all’inclusività e alla sicurezza, utilizzando illuminazione naturale e installazioni artistiche per creare un ambiente più sicuro e attraente. Il progetto riflette l’importanza di integrare la luce nelle strategie di urbanismo inclusivo, migliorando così la qualità della vita di tutti i cittadini.
Altre iniziative, di diversa portata e con finalità diverse, sono state realizzate, ad esempio, a Londra e Barcellona. Nella capitale inglese, il progetto Urban Eye ha l’intento di rigenerare aree degradate attraverso l’uso di design, illuminazione architettonica e arte pubblica, contribuendo a ridurre la criminalità e a creare un’identità positiva nelle zone coinvolte. Il progetto ha previsto un attento coinvolgimento dei residenti, delle scuole e delle associazioni di zona, stringendo inoltre partnership con importanti brand e aziende municipalizzate. Confermando, ancora una volta, l’importanza della collaborazione fra i diversi attori sociali.
Nella città catalana, invece, è stato installato un sistema intelligente di illuminazione che regola l’intensità della luce in base alla presenza di pedoni e veicoli. Questo approccio non solo migliora la sicurezza, ma riduce anche il consumo energetico, contribuendo ad una maggiore sostenibilità.
Anche New York, Parigi e Melbourne – così come altre numerose città – stanno sperimentando nuovi modelli di illuminazione a LED a basso consumo, con sensori che regolano automaticamente la luce in base alle condizioni ambientali, nell’ambito del programma di Network C40 Reinventing Cities.
Queste iniziative dimostrano come la tecnologia sia un fattore cruciale nei progetti di illuminazione urbana. Una ricerca di Arup ha infatti rilevato che livelli di illuminazione eccessivamente elevati possono, in alcuni casi, aumentare la percezione di insicurezza. Creando zone ad alto contrasto che scoraggiano la libera circolazione delle persone durante le ore notturne, così come disturbare la fauna urbana ed impoverire le città di biodiversità. Da qui l’importanza di un equilibrio tra una luce sufficiente per garantire la sicurezza e un’illuminazione che favorisca una corretta gestione della luce. In questa direzione, la tecnologia LED a basso consumo, con sensori che regolano automaticamente la luce in base alle condizioni ambientali, è un ottimo strumento.
L’illuminazione è quindi un elemento chiave nei processi di rigenerazione urbana. Una progettazione attenta e inclusiva dell’illuminazione pubblica non solo migliora l’estetica degli spazi urbani, ma contribuisce significativamente alla sicurezza e al benessere dei cittadini. Investire in soluzioni di illuminazione efficaci e sostenibili è fondamentale per creare città più vivibili, inclusive e resilienti. Con l’avanzare della tecnologia, la luce diventerà sempre più un mezzo per migliorare la qualità della vita urbana, combinando innovazione, sostenibilità e sicurezza.
Per approfondire:
Perceptions of night-time safety: women and girls – Arup
Pedestrian deaths highest on dark city roads at night: AAA report | Smart Cities Dive
C40 Cities – A global network of mayors taking urgent climate action
